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I 5 più importanti fattori di rischio modificabili per l’ictus

  • Elevati valori di pressione arteriosa: valori superiori a 1 40 mm Hg di sistolica (Massima) e 90 mm Hg di diastolica (Minima). L’ipertensione è molto frequente dopo i 60 anni e determina un aumento del rischio di ictus, infarto, scompenso cardiaco.

  • Elevati valori di glicemia a digiuno: alterata glicemia a digiuno (compresa tra 100 e 125 mg/di) e diabete mellito (glicemia a digiuno superiore a 126 mg/di).

  • Alterazioni dei grassi nel sangue in modo particolare elevati livelli di colesterolo (ipercolesterolemia). Particolarmente dannoso è il colesterolo LDL o colesterolo cattivo”, che se in eccesso, tende a depositarsi nelle arterie, mentre protettivo è il colesterolo HDL o “colesterolo buono”.

  • Fumo di sigaretta. Il rischio aumenta da 2 a 4 volte il rischio di ictus, anche in proporzione al numero di sigarette fumate.

  • Fibrillazione atriale: si tratta di un disturbo che determina una irregolarità del battito cardiaco per cui si possono formare dei trombi all’interno del cuore che, se entrano nel circolo arterioso, possono occludere una o più arterie cerebrali provocando l’ictus ischemico.

A tale proposito sarebbe opportuno modificare il proprio stile di vita secondo le seguenti regole di base Dieci regole per prevenire l’Ictus